martedì 19 giugno 2012

L'ESTATE FA DIMAGRIRE?

In un precedente articolo abbiamo visto che stare al freddo può facilitare un maggior consumo energetico.   Ma allora l’estate fa ingrassare?
Fortunatamente la risposta è no, almeno non dal punto di vista fisiologico. Gelati, birre gelate e grigliate non sono la risposta fisiologica del corpo al caldo, ma una piacevole concessione estiva, che se in eccesso fa effettivamente prendere peso.
In estate, quando la temperatura si alza, l’appetito scende, e la sete aumenta.  In questo modo quasi tutti siamo naturalmente portati a bere di più, e a consumare molta frutta e verdura piuttosto che cibi caldi e più calorici.  Spesso si ha più sete che fame, cosi molte persone in estate senza nemmeno farci caso smaltiscono quel po’ di Kg in eccesso accumulati durante l’inverno.
La bella stagione porta anche altri benefici.  Il maggior numero di ore di luce naturale favorisce la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore,
quello che ci fa dormire benee ci mantiene attivi durante il giorno; l’abbondanza di belle giornate poi (beh non proprio tutti gli anni) invoglia ad uscire di casa e fare più attività fisica.
Passare un po’ di tempo all’aria aperta, possibilmente ogni giorno, è molto importante ed ha insospettati effetti benefici sul nostro stato di salute.  Prendere un po’ di sole infatti è il modo migliore per mantenere un sano livello di Vitamina D, quella che serve a mantenere denti ed ossa forti. 
A dire il vero questa preziosa sostanza ha un azione più simile ad un ormone che ad una vitamina.  Viene prodotta nella pelle a partire da un precursore del colesterolo (che dunque non è il nemico, ma una utile molecola), e può inviare un segnale a quasi tutti i tessuti del nostro corpo:ci sono infatti recettori per la vitamina D non solo nelle ossa, ma nelle cellule del sistema immunitario (i linfociti), il sistema riproduttivo, gli adipociti.....  Questa vitamina -ormone regola la deposizione di calcio nelle ossa, ma anche la produzione di serotonina, modula la risposta immunitaria, difendendoci sia dai raffreddori che dalle malattie autoimmuni (e dal cancro della pelle, pare).  Studi recenti suggeriscono un ruolo della vitamina D anche nel metabolismo degli zuccheri, in quanto è carente nelle persone che soffrono di insulino resistenza, e nelle donne che soffrono di ovaio policistico e disturbi mestruali.
Insomma la vitamina D veramente svolge una varietà incredibile di funzioni benefiche.  Nel mondo occidentale la carenza di vitamina D è abbastanza diffusa, tanto che la supplementazione con integratori sta diventando una prassi comune.  Come mai? A differenza dei nostri nonni che lavoravano nei campi, noi siamo sempre al chiuso, e l’abitudine agli ambienti condizionati fa mal sopportare il caldo della luce solare, cosicchè molte persone stanno sempre all’ombra, a qualsiasi ora. Il giusto utilizzo delle creme solari oltre a prevenire le scottature e abbassare il rischio di tumori della pelle, ostacola lo stimolo alla produzione di vitamina D nella pelle dato dall'irraggiamento UVB!
Niente più crema quando si va al are allora? No, niente del genere, basta prendere l'abitudine di passare tutti i giorni un pochino di tempo all'aria aperta. E’ sufficiente una esposizione di 20-30min al giorno,  anche solo il viso e le braccia, preferibilmente nelle ore meno calde, cioè prima delle 11 e dopo le 17, ma senza filtro solare.  Se nel frattempo facciamo anche un po’ di esercizio fisico, riusciremo  sicuramente ad ottenere un beneficio molteplice da una semplice e piacevole attività quotidiana!

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