venerdì 10 agosto 2012

La strada del cambiamento

Cambiare. La cosa più difficile nell’esistenza umana.
Non possiamo non cambiare, a dire il vero. Il nostro corpo è in continua evoluzione, e così il nostro spirito, l’idea di essere sempre uguali è solo un illusione.  Purtroppo nell’universo domina l’entropia, cioè quella legge fisica che insegna come il disordine in un sistema tende sempre ad aumentare (la mia scrivania ne è la prova) a meno che non si spenda energia per mantenere l’ordine.  Insomma cambiare in meglio richiede un grosso sforzo, senza il quale tendiamo a diventare piu vecchi, piu grassi, piu sciocchi.

I buoni propositi non costano nulla, potremmo sceglierne uno diverso ogni mattina: “mangerò meglio” “non farò più accumulare i panni da stirare” “andrò a correre tutti i giorni”. Non c’è limite alla buona volontà, o meglio, nessun limite in partenza, ma tutte queste buone idee hanno una durata molto limitata. Dopo una settimana a insalatone, cediamo a pizza patatine e gelato, per poi riprendere come prima, "tanto è inutile...."  Dopo una settimana di sveglia all’alba per andare a correre, e mal di gambe costante, si interrompe il ciclo virtuoso con la scusa del caldo / del freddo / della pioggia… per riprenderlo al prossimo buon proposito.
Chi si riconosce?

 Mi domando a volte se sia possibile cambiare.  Possiamo davvero trasformarci da crisalide in splendida farfalla?
Ne sono certa, ma credo sia necessario un momento di “illuminazione”: fino ad un attimo prima perdere peso era una cosa desiderabile, un attimo dopo diventa priorità assoluta. Quando prendiamo davvero coscienza di cosa vogliamo cambiare e perché, la forza del desiderio che ci spinge a cambiare si trasforma e finalmente ci aiuta a superare ogni ostacolo.  La chiamano "esperienza emozionale correttiva", qualcosa deve accadere.  Ad esempio, pulire la scrivania e rendersi conto con orrore di aver tardato di 6 mesi nel pagare una bolletta perché era rimasta sotto una pila di carte che “metto a posto domani”.   Scorgere il riflesso di qualcuno in una vetrina, chiedersi chi è quella balena, e accorgersi che… sei tu.  Fare una corsa per prendere il bus e perderlo perché non hai fiato…………
C’è un “prima” e c’è un “dopo”. Il cambiamento è istantaneo, avviene dentro, qualcosa si accende, e il viaggio può iniziare.
Hai deciso di cambiare qualcosa nella tua vita? Nel caso specifico, hai deciso di dimagrire, o di migliorare la tua salute mangiando meglio?  Ottimo, complimenti!
Ora prenditi qualche minuto e scrivi il motivo per cui vuoi farlo. Scrivi quali benefici ti aspetti di ricavare da questo cambiamento, a breve e lungo termine.  Poi scrivi cosa potresti perdere se non fai ciò che hai deciso: che succede se non perdi quei 5kg, ad esempio? Niente? Probabilmente allora non li perderai….
Se hai avuto un momento di “illuminazione”  descrivilo nel dettaglio, in modo da poter facilmente tornare con il pensiero a quel momento quando la tua motivazione vacillerà.

Un ultimo consiglio. Se vuoi aumentare la probabilità di raggiungere il tuo scopo, fatti aiutare. Quantomeno rendi conto delle tue azioni ad una persona cara. Nel caso della dieta, l’ideale è farsi seguire da qualcuno che ti sappia dare i giusti strumenti, sia dal punto di vista nutrizionale che psicologico.
Siete pronti a diventare farfalle, e iniziare un volo nuovo e leggero?  Allora, buon viaggio!
Se volete, condividete qua sotto le vostre riflessioni in merito.  Cosa volete cambiare nella vostra vita?

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