venerdì 21 dicembre 2012

mangiare con consapevolezza


Se mi leggete significa che la profezia dei Maya non si è avverata e il mondo non è ancora terminato. Quindi ci possiamo dedicare tranquillamente alle festività vicine: amici, parenti, relax, e inevitabili dolci, cene, feste… che Natale sarebbe senza qualche sana schifezza?
Mangiamo dunque pur sapendo che probabilmente saremo assaliti dai sensi di colpa a partire dal 2 gennaio, data in cui si tira fuori dallo sgabuzzino la bilancia e si fa il bilancio dei danni.
Siete sicuri di voler aspettare l’anno nuovo per cambiare le cose?
Propongo a tutti un esercizio per far si che dal 22 dicembre possiamo armarci di nuova consapevolezza (come dice, appunto, la famosa profezia).
Armiamoci di penna e taccuino (o analoghi elettronici, va benissimo anche la fotocamera del telefonino) e registriamo con onestà tutto quello che mettiamo in bocca in questo periodo. Senza giudicare, solo come fossimo osservatori esterni.
Alla fine di ogni giornata, dedichiamo qualche minuto a contemplare la nostra lista, e a scrivere come siamo stati.  Quel cibo in più ci ha dato una buona carica di energia o ci ha reso fiacchi e svogliati? Il panettone per colazione ci ha regalato una mattina efficiente o una fame insanabile? L’insalata scondita scelta per compensare l’abbuffata della sera prima ci ha soddisfatto o ci ha portato a mangiare troppo appena rientrati a casa?
Questo tipo di riflessioni sono fondamentali perché aiutano nel tempo ad orientare le nostre scelte alimentari in maniera diversa.
Se lo volete sapere, io mi permetto di mangiare il panettone a colazione solo se non ho troppo da fare durante la mattinata, perché so che dopo un paio d’ore divento isterica e cerco di mangiare la scrivania… se devo invece vedere persone o fare tante cose scelgo la classica colazione con fiocchi d’avena, latte di soia e proteine in polvere. Noiosa e non sa di niente ma mi permette di funzionare fino ad ora di pranzo.
La consapevolezza degli effetti del cibo e degli sgarri ci aiuta a gestire le nostre debolezze, conoscere le debolezze ci permette di volerci bene ugualmente e perdonare i cedimenti. Non diventeremo perfetti, ma forse un po’ migliori si.
Lo auguro di cuore a tutti

0 commenti:

Posta un commento

Template e Layout by Blografando2010 Distribuito da Adelebox