giovedì 28 febbraio 2013

Intolleranze alimentari, come si analizzano?



Intolleranze, tutti ne parlano ma nessuno sa di cosa si tratti. Par quasi di parlare degli UFO o del famoso mostro di Loch Ness!

Le intolleranze alimentari sono fenomeni molto reali, ed anche molto comuni. Non mi dilungo oggi a spiegarne la natura, diciamo solo per il momento che sono reazioni ritardate agli alimenti , che dipendono dall'azione di cellule del sistema immunitario, e che possono essere mediate da produzione di immunoglobuline o dall’attivazione di vari tipi cellulari.
La domanda del secolo è: ma come si analizzano?
Poiché le intolleranze sembrano essere “di moda” proliferano i test, piu o meno affidabili.  Vediamo rapidamente i più comuni.


Test del sangue, i più analizzano solamente la presenza di IgG, mancando clamorosamente tutte le reazioni mediate da cellule e non da anticorpi. I test più affidabili sono quelli che mettono in contatto il sangue intero con l’antigene e valutano la  variazione delle cellule del sistema immunitario. Ad esempio il citotest e il test ALCAT.

Test kinesiologici. In questo caso si va a misurare la variazione nella forza muscolare quando l’organismo viene in contatto con un determinato alimento.  Non misurano l’intolleranza vera e propria, ma danno sicuramente l’idea che alcuni alimenti in un determinato momento “non vanno d’accordo” con l’organismo ed andrebbero eliminati. Il risultato può essere sovrapponibile con quello ottenuto con altri metodi  (ma non è detto).

Test del capello. Al meglio delle mie conoscenze, il test del capello NON PUO’ indicare intolleranze alimentari, semmai si ricavano utili indicazioni sul livello di intossicazione da metalli pesanti, o sullo stato endocrino.

Test del DNA.  L’analisi del DNA può consentire di elaborare una dieta personalizzata sulla base di alcune varianti geniche, può indicare la predisposizione a sviluppare alcune patologie, e può aiutare nella diagnosi di alcune intolleranze. Che io sappia, però, solamente 3: celiachia, intolleranza al lattosio e predisposizione all’intolleranza al nichel.  Se vi dicono che si possono testare intolleranze a centinaia di cibi e persino alle acque minerali…….. beh vi stanno prendendo in giro!

Un ultima considerazione. Se sospettate di avere una intolleranza alimentare, il test non risolverà nulla da solo. Rivolgetevi  sempre e comunque ad un laboratorio accreditato (a Trieste consiglio Laboratori Riuniti) e fatevi poi seguire da un professionista, che vi saprà guidare nell’esclusione e successiva reintroduzione degli alimenti “incriminati”

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