mercoledì 6 marzo 2013

Cellulite cosa fare


La cellulite è un problema complesso multifattoriale.
Dipende ad esempio da:

  • Un eccessivo accumulo di adipe  soprattutto su cosce glutei e fianchi (ma anche sopra alle ginocchia)
  • Scarsa ossigenazione dei tessuti (= ipossia) che crea un danno ossidativo alle cellule
  • Stagnazione di fluidi, che impedisce la lipolisi e mantiene le tossine nel tessuto
  • Disequilibrio ormonale, tipicamente eccessiva produzione di estrogeni e di insulina (e/o insulino resistenza)

Cosa possiamo fare?

  1. Innanzitutto una dieta corretta, ricca di antiossidanti e fibre,  povera di zuccheri, per migliorare la sensibilità all’insulina e perdere peso. Se non sai come fare, dovresti frequentare il corso sulla nutrizione, inizia il 21 marzo 2013
  2. Secondo, dobbiamo migliorare il nostro profilo ormonale. La dieta descritta sopra aiuterà a ridurre l’eccesso di estrogeni, oltre al peso, ma non basta.   E’ necessario anche migliorare la nostra produzione di testosterone e ormone della crescita. Sono questi gli ormoni che proteggono dall’insorgere della cellulite,aiutano a sciogliere il grasso e migliorano il tono muscolare. Inutile ridurre i cuscinetti di adipe se sotto non c’è un po’ di tono vi pare?  
  3. Terzo, è necessario migliorare le circolazione periferica, aumentare l’apporto di ossigeno ai tessuti e drenare le tossine.  Naturalmente bere acqua ed eventualmente assumere un drenante aiuta, ma non è sufficiente.

Esiste un sistema che ci permette di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo,
grazie allo sfruttamento della vibrazione. Si tratta della pedana vibrante, o più precisamente nel nostro caso, della pedana “basculante”. (vedi riquadro a sinistra)
Nonostante l’ampiezza della vibrazione sia piccola, l’alta frequenza della stessa induce una veloce contrazione e rilascio dei muscoli, e permette di ottenere risultati insospettabili.  E’ un po’ come salire e scendere 10000 gradini (piccoli) in un minuto, l’effetto è lo stesso. Senza il fiatone…. Per un elenco dei vantaggi legati all’utilizzo della pedana vibrante potete leggere qui.

La prima parte della seduta è dedicata al riscaldamento e allungamento muscolare. Si avverte generalmente un piacevole “formicolio” che cambia localizzazione a seconda di come variamo la nostra posizione, indicando i gruppi muscolari effettivamente al lavoro.  E’ consigliabile abbinare a questa fase qualche minuto di stretching.
Si procede poi con l’allenamento vero e proprio, in sessioni di 2-3 minuti al massimo di lavoro continuo, intervallate da 2-3minuti di riposo / stretching/ drenaggio / potenziamento (a terra).  A seconda dell’intensità scelta, si può avvertire un formicolio quasi doloroso, anche ai piedi.  In questo breve periodo, il muscolo allenato si “esaurisce”, cioè  riusciamo ad ottenere una sollecitazione muscolare equivalente nell’effetto ad  un allenamento molto piu lungo. E’ evidente che il dispendio energetico non è lo stesso, e non si ottiene un allenamento di tipo cardiovascolare quindi l’allenamento “normale” di fitness andrebbe abbinato all’utilizzo della pedana.  Il potenziamento muscolare è comunque estremamente efficace, e l’utilizzo ad alte frequenze determina una stimolazione ormonale importante: se facciamo esercizi di potenziamento muscolare per gli altri distretti corporei subito dopo la pedana, ne avremo un beneficio maggiore proprio grazie a questa stimolazione.  E come bonus aggiuntivo, si previene l’osteoporosi.
L’ultima fase consiste nel defaticamento / drenaggio / allungamento muscolare. E’ sicuramente la fase più gradevole e rilassante, che si può utilizzare anche dopo una sessione di allenamento di corsa o anche di pesi o magari dopo una giornata passata in piedi, per defaticare le gambe ed alleviare l’eventuale ristagno di liquidi.
 A volte durante o dopo l’allenamento si osserva un temporaneo arrossamento degli arti, ma è un buon segno, dipende da un maggior richiamo di sangue (e di ossigeno) ai tessuti.  Proprio grazie a questa accelerata circolazione periferica si ottiene un efficace drenaggio e l’eliminazione delle tossine, che donano un effetto già nel giro di poche sedute, con una diminuzione dell’aspetto “a buccia d’arancia”.
Come si comprende dalla figura, questo gradevole effetto aiuta solamente per un 30%, mentre la maggior parte del risultato (il 70%) verrà ottenuto, in tempi un po’ più lunghi, grazie alla stimolazione ormonale ottenuta con l’utilizzo di vibrazioni ad alta frequenza.
L’aumento dell’ormone della crescita (GH) e del testosterone aiutano a tonificare e far aumentare la massa muscolare, quindi migliora la tonicità di gambe e glutei, si rafforzano anche i muscoli lombari. E se facciamo anche un po’ di pesi e un po’ di addominali, otteniamo un effetto “globale” di rassodamento, ogni esercizio infatti viene potenziato da questo importante stimolo ormonale.  Lo stimolo neuromuscolare poi porta alla ridensificazione ossea e contribuisce a prevenire l’osteoporosi.  Il GH ha anche l’importante effetto di stimolare la lipolisi, passo essenziale nella riduzione delle circonferenze e per la scomparsa dei cuscinetti di cellulite.  Finchè le cellule adipose rimangono piene di lipidi infatti non possiamo ottenere un effetto a lungo termine.  Ripeto di nuovo anche qui che è essenziale associare una corretta alimentazione all’esercizio se vogliamo ottenere il risultato sperato.
Considero la pedana vibrante la miglior strategia possibile perché ci permette di ottenere il massimo risultato nel minimo tempo. 
Ma cosa intendo per “minimo tempo”?
Come gia descritto sopra, si alternano sessioni di lavoro muscolare di 2-3 minuti al massimo con sessioni di recupero o esercizi a terra.  Lo schema “tipico” potrebbe essere il seguente:
3 min
riscaldamento – allungamento- stretching
2-3min
“pausa” cioè  drenaggio o stretching a terra o esercizi a corpo libero
3 min
lavoro sulla pedana
2 min
drenaggio o 2-10min di esercizi a corpo libero
3 min
lavoro sulla pedana
3 -5 min
drenaggio /defaticamento / stretching

In tutto la sessione può durare dai 16 ai 20-25 minuti in tutto. Ovviamente si può allungare facendo più esercizi a terra ma è facoltativo.
Per ottenere un buon risultato in tempi rapidi, si raccomanda di fare un minimo di 2 sedute di allenamento la settimana, idealmente 3.
L’allenamento sulla pedana aiuta a migliorare in modo significativo la postura, la coordinazione, il tono muscolare, gli inestetismi della cellulite, la densità ossea, ma sicuramente NON è un allenamento di tipo cardiovascolare. Sarebbe ideale quindi associare alla pedana anche delle sessioni di fitness: corsa, o nuoto, aerobica, zubma… chi più ne ha più ne metta.
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